A che punto siamo

Monitoraggio

Il monitoraggio dell’impatto del traffico veicolare sulla fauna selvatica, iniziato nel primo anno di progetto, ha avuto l’obiettivo di stimare l’estensione e la distribuzione del fenomeno nelle 5 province coinvolte, e di fornire le indicazioni essenziali per l’installazione e la valutazione dell’efficacia dei sistemi di prevenzione degli incidenti stradali con la fauna selvatica.

Per questo motivo sono state realizzate le seguenti attività:

  • Raccolta e analisi dei dati disponibili negli anni precedenti all’avvio del progetto;

  • Monitoraggio diretto della mortalità della fauna selvatica lungo 4 strade campione per provincia;

  • Indagine delle presenze faunistiche nelle aree circostanti i tratti stradali selezionati;

  • Misurazione del volume di traffico veicolare.

Per quanto riguarda i dati sugli incidenti stradali con la fauna selvatica nel periodo precedente all’inizio del progetto sono stati analizzati oltre 7.000 dati. La disponibilità di informazioni è stata differente nelle 5 province prese in considerazione, perché non era standardizzata la procedura di archiviazione dei dati e perché è risultato variabile il periodo di riferimento per il quale esisteva un archivio elettronico degli incidenti. 

Per ogni provincia sono state selezionate 4 strade campione che almeno 2 volte al mese sono state controllate dagli operatori del Progetto per registrare eventuali animali morti. In questo modo abbiamo raccolto informazioni su tutte le specie (come ad esempio il riccio o piccoli mustelidi) e su tutti i gruppi tassonomici (rettili, anfibi e uccelli) che sono minacciate dal traffico veicolare. I tratti stradali monitorati si estendono per circa 300 Km.

L’attività di monitoraggio ha anche incluso una descrizione dettagliata delle strade in relazione alle potenziali barriere di attraversamento per gli animali (muri, recinzioni etc.) e alle tipologie degli habitat lungo il tracciato; queste informazioni sono state importanti per selezionare il sito di installazione del sistema di prevenzione. Lungo le strade monitorate i Servizi di viabilità di ciascuna Provincia hanno provveduto a installare dei dispositivi per misurare la velocità e il numero di veicoli circolanti nelle 24 ore. Sono stati effettuati 4 rilievi all’anno, uno per stagione, e i risultati hanno mostrato che il numero di veicoli è compreso tra 1.000-10.000/giorno e in alcuni casi la velocità rilevata supera i 100 Km/h, molto superiore ai limiti stabiliti per legge, sottolineando così come il comportamento di guida costituisca una delle principali cause degli incidenti.

L’attività di monitoraggio lungo le strade campione è proseguita per tutta la durata del progetto proprio per consentire una valutazione attendibile degli interventi intrapresi.

 

Creazione di un geodatabase

Il primo passo verso la strutturazione del geodatabase è stato quello di effettuare un'indagine sulle modalità di archiviazione dei dati degli incidenti stradali ppregressiresso le amministrazioni competenti dei vari beneficiari associati. In secondo luogo si è proceduto ad uniformare le modalità di inserimento dei dati e i sistemi di riferimento cartografico secondo gli standard indicati da DigitPA (Ente Nazionale per la digitalizzazione nella Pubblica Amministrazione) e dalla direttiva INSPIRE attraverso il suo strumento normativo italianoInfine, una volta archiviata una prima versione del geodatabase, che allo stato attuale consta di circa 4.200 record  con le relative informazioni di specie coinvolta, data e ora del giorno, comune, località etc. e che per sua natura è in continuo aggiornamento, sono state individuate le informazioni necessarie alla realizzazione dei modelli di carta del rischio. Attualmente i dati sono georeferiti in WGS84 e conservati negli archivi della Regione Umbria come file shape e dbase ed esportati in formato KML per Google Earth. Nell’ambito del progetto è stato costruito un geodatabase per l’archiviazione degli animali morti rinvenuti lungo le strade nelle 5 Province coinvolte. 

Per ogni Provincia è stata prodotta una carta del rischio effettivo. Per fare ciò sono stati individuati due modelli: il primo basato sull'elaborazione del dato reale, cioè sugli incidenti geo-referenziati in maniera precisa e il secondo basato sulle caratteristiche ambientali del contesto geografico del territorio provinciale implementando un sistema che esprime il pericolo potenziale di determinati tratti stradali ove attualmente il numero di incidenti è basso.

 

Sperimentazione dei sistemi di prevenzione

Sono stati installati 17 sistemi di prevenzione rispetto ai 15 impianti previsti:

Provincia di Terni

SS 74 – Castel Giorgio

SP 99 – Orvieto

SP 32 – Penna in Teverina

SS74 - Orvieto

Provincia di Perugia 

SS 3 – Fossato di Vico

SS 3 – Costacciaro

S.R. 599 - Perugia

S.P. 105 - Città di Castello

Provincia di Siena

Casole d’Elsa SP541 Km 14,700 – Casole d’Elsa

SP 541 Km 7,400 – Colle Val d’Elsa

SP 3 - Casole d’Elsa

Provincia di Grosseto

SP 40 - Grosseto

SP 158 - Castiglion della Pescaia

SP 64 - Castel del Piano

Provincia di Pesaro e Urbino

SP 3 bis 1- Montecalvo in Foglia

SP 3bis 2 - Montecalvo in Foglia

SP 3 - Cagli

 

 

 

Il corretto funzionamento dei sistemi di prevenzione avviene grazie alla presenza di un modem che in tempo reale invia delle e-mail ogni volta che c’è un attivazione di una delle componenti del sistema e segnala eventuali cali di tensione della batteria. In questo modo è possibile quantificare il numero di situazioni in cui il sistema entra in funzione e intervenire tempestivamente in caso di anomalie o malfunzionamento del sistema.

Nel sito di installazione dei sistemi di prevenzione stiamo utilizzando le trappole fotografiche che servono a monitorare l’efficacia del sistema registrando se l’attivazione dei sensori è realmente legata al passaggio della fauna e per verificare la risposta degli animali alla dissuasione.

I primi risultati sembrano incoraggianti: i sensori volumetrici per registrare la presenza degli animali non danno falsi positivi e neppure falsi negativi e la dissuasione acustica risulta efficace nel fare allontanare gli animali.

 

Alcuni video realizzati con le trappole fotografiche e lo spot televisivo possono essere visualizzati ai seguenti link:

https://www.youtube.com/watch?v=0e46vH2ZMo0&feature=youtu.be

https://www.youtube.com/watch?v=wCFTA6NFs7A&feature=youtu.be

https://www.youtube.com/watch?v=bgt8aCi700c&feature=youtu.be

https://www.youtube.com/watch?v=hEf8nEmfig0&feature=youtu.be

 

Produzione di un protocollo di monitoraggio e gestione delle collisioni tra traffico e fauna selvatica

Dopo i cinque workshop partecipativi (vedi report nella pagina “documenti”), a cui ha partecipato un vasto numero di portatori di interesse (Associazioni Venatorie, Associazioni Ambientaliste, Aree protette, Corpo Forestale dello Stato, Regioni, Province, Comuni, Comunità Montane, Guardie ecologiche, ATC, Centri di Recupero Fauna Selvatica, Veterinari ASL, ANAS, Polizia Provinciale, Università, Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada (A.I.F.V.S.), ISPRA.) è’ stata ora elaborata una prima bozza del protocollo di monitoraggio, che è attualmente al vaglio degli uffici legali delle Regioni coinvolte nel progetto.

 

Manuale di buone pratiche

E’ stato prodotto un Manuale di buone pratiche che mira a fornire linee guida e aiuto pratico agli enti che si devono occupare del monitoraggio e della gestione del fenomeno degli incidenti tra traffico e fauna selvatica. Scarica il manuale.

Sono stati effettuati i primi 2 workshop per la disseminazione dei risultati ottenuti nell’ambito del progetto. Il primo si è tenuto il 23/11/2015 al Ministero dell’Ambiente il secondo il 26/01/2016 a Pettorano sul Gizio (AQ).


Comunicazione e divulgazione

- E’ stato prodotto uno spot divulgativo Radio/TV  in lingua italiana e inglese

- Prosegue l'installazione della mostra itinerante nell'area di progetto.

- E’ stata prodotta una seconda versione dell’opuscolo informativo e un nuovo poster sull'impatto del traffico veicolare sulla fauna selvatica. Questi prodotti vengono regolarmente distribuiti in tutti gli eventi a cui partecipa/è invitato il personale del progetto. 

- Inoltre è stato prodotto un pieghevole specifico per l’illustrazione del funzionamento e del posizionamento dei dispositivi di prevenzione nelle cinque province. E’ stata prodotta una versione specifica per ogni Provincia.

- Prosegue l'attività di comunicazione sui mass media. Sono stati pubblicati articoli sulle attività di progetto su quotidiani locali e nazionali e sono stati realizzati diversi servizi televisivi e 2 interviste radiofoniche.

- E’ stata prodotta una app mediante la quale i cittadini possono segnalare i casi di animali trovati investiti sulle strade. Vai alla app.

 

Ultima modifica il Giovedì, 21 Settembre 2017 17:04